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 don Curzio Nitoglia

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PROSSIMA CONFERENZA


AUDIO-VIDEO della CONFERENZA

L I N K :
https://www.youtube.com/watch?v=B1T6nP-nvfU


INDICE GENERALE

ULTIMO AGGIORNAMENTO
21-07-2016


AUDIO-VIDEO

Table Ronde (2008, La Sapinière):
"Stratégies et tentatives d'actions
contre-révolutionnaires au XXe siècle"


"Le Sionisme"
Conférence de don Curzio Nitoglia (2007)



Concilio Vaticano II:
é lecito non disputarne pubblicamente?
Conferenza di don Curzio Nitoglia, a Marino, 20/9/2015
 https://www.youtube.com/watch?v=-YnMWq4eASU

Dalla Metafisica Araba all'ISIS,
Passando per il Nazionalismo Sociale Panarabo
Conferenza don Curzio Nitoglia, Cortina d’Ampezzo, 11/8/2015
 https://www.youtube.com/watch?v=4XfVxpNacfY

"Il Problema dell'Ora Presente"
Conferenza don Curzio Nitoglia, Milano, 22/1/2015
 https://www.youtube.com/watch?v=keU-kt7qcBE

TUTTI I VIDEO DELLE CONFERENZE PRESSO:
https://www.youtube.com/user/doncurzionitoglia

 
COME LA MASSONERIA É ENTRATA NELLA CHIESA
don Curzio Nitoglia - Aprilia - 26/6/2015

"Rapporti Diplomatici tra Santa Sede e Sionismo"

Universitá di Teramo

Aula Facoltá Scienze Politiche

Venerdí 22 maggio

Jilad Atzmon

Prof. Claudio Moffa

d. Curzio Nitoglia


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Tutti i video delle conferenze di don Curzio Nitoglia,

oltre ad altri interessanti video scelti

di altri autori, preghiere, liturgia ecc.....

 

SEGNALAZIONI DI BUONI VIDEO SARRANO BEN GRADITE

E POTREMO AGGIUNGERELE TRA I PREFERITI


 Mons. Williamson
e l'Iniziativa San Marcel

(ITALIANO)

Un impegno per tutti i fini della Resistenza Cattolica

patrocinato da Sua Eccellenza Mons. Richard Williamson

Sembra che, oggi, Dio voglia una rete a maglie larghe, fatta di sacche di resistenza cattolica indipendenti, riunite intorno alla S.Messa, liberamente in contatto l'un l'altra, ma senza una struttura di falsa obbedienza, che è servita solo ad affondare la Chiesa tradizionale nel 1960, come ora sta affondando la Fraternità San Pio X. Se siete d'accordo, potete dare un contributo alla Iniziativa St. Marcel, che certamente potrà tornare utile. Per quanto mi riguarda, una volta che la mia situazione si sia stabilizzata, sono pronto a mettere i miei poteri vescovili a disposizione di chiunque possa farne un saggio uso.

 

Mons. Richard Williamson, Londra, 3 Novembre, 2012

Contribuisci oggi, tramite uno dei metodi sotto elencati,

da qualsiasi parte nel mondo tu sia

Residenti negli Stati Uniti, potete contribuire per telefono, al
numero verde
: 855-4-S. Marcel (855.476.2723)

Oppure internazionalmente inviando la vostra donazione
tramite PayPal
su
donations@stmarcelinitiative.com

~

link originale dell'iniziativa: http://www.stmarcelinitiative.com/

Bishop Williamson and

the St. Marcel Initiative

(ENGLISH)

An Endeavour for all purposes of the Catholic Resistance Patronized by His Excellency Bishop Richard Williamson

It seems that, today, God wants a loose network of independent pockets of Catholic Resistance, gathered around the Mass, freely contacting one another, but with no structure of false obedience, which served to sink the mainstream Church in the 1960’s and is now sinking the Society of St. Pius X. If you agree, make contributions to the St. Marcel Initiative; they will certainly come in useful. For myself, once my situation stabilizes, I am ready to put my bishop’s powers at the disposal of whoever can make wise use of them.

 

His Excellency Bishop Richard Williamson, London, November 3, 2012

Contribute today by any of these following methods,
from anywhere in the world you are

Or, if you prefer, in the U.S., make your contribution by telephone,
toll free:
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Or internationally, by sending your donation

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VIDEO ANTIDEPRESSIVO

 



NOVITA'  LIBRARIA

edito dal Centro Studi Jeanne D’Arc di Milano,
può essere richiesto a

redazione@ordinefuturo.net

oppure acquistarlo direttamente collegandosi a questo link:
http://ordinefuturo.net/store/#!/~/product/category=4126722&id=17702241

Esso vuol essere un manuale di base per la formazione del militante, che oggi si trova a dover combattere contro la Sovversione e per la Restaurazione. La ‘Sovversione’ è il disordine che l’uomo sperimenta in sé dopo il peccato originale, dietro la spinta delle tre Concupiscenze (orgoglio, avarizia e lussuria); la ‘Restaurazione’ è il cercare di ritornare all’ordine turbato dalle tre Concupiscenze nell’individuo, nella famiglia e nella Società civile..............(leggi tutto)


NOVITA'  LIBRARIA

IL BUONO IL CATTIVO IL PESSIMO GOVERNO

FILOSOFIA DELLA POLITICA


I SEMPREVERDI:

IL PROGRESSISMO  -  Cardinal Siri

Rivista Diocesana Genovese, gennaio 1975   -  

DOCUMENTO DISPONIBILE ANCHE IN PDF


La Tradizione e il Concilio Vaticano II:
continuità o discontinuità?

da SiSiNoNo, n.10 del 31 maggio 2010

PDF 184 KB

 

presentazione del libro di Mons. Brunero Gherardini

 

il Prologo

Quod et tradidi vobis

La Tradizione vita e giovinezza della Chiesa

 

il Cap. VII

 (Tradizione e PostConcilio), parte 2

La Fraternità di San Pio X

PDF 123 KB

 

Casa Mariana Editrice, Frigento (AV), 2010, pp. 460, euro 25,

per richiesta di copie: apostolatostampa@immacolata.ws

 


I SEMPREVERDI:

FILOSOFIA POLITICA E DIRITTO NATURALE

 

DOCUMENTO DISPONIBILE ANCHE IN PDF 278 KB


Scaricabile gratuitamente

la pregevole opera di  Mons. Francesco Spadafora

Cristianesimo e Giudaismo

(libro in PDF 5,51 MB)


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ARTICOLI   RECENTI

Bizantinismi Teologici su Papa Onorio I

Il 30 dicembre 2015 lo storico Roberto De Mattei ha scritto nel suo sito: “Onorio I: il caso controverso di un Papa eretico”.

Avevo sempre saputo che Onorio aveva favorito l’eresia, ma non che fosse caduto in eresia formale.

Leggo, quindi, con molta attenzione l’interessante articolo del De Mattei, che un amico mi ha inviato. Egli cita il famosissimo Dictionnaire de Théologie Catholique (vol. VII, coll. 96-132, voce Honorius Ier a cura di Emile Amann).

Ho già affrontato su questo sito il caso del Papa eretico ed ho dovuto constatare come il De Mattei, presentando il libro di Arnaldo Xavier Da Silveira (Ipotesi teologica di un Papa eretico, Chieti, Solfanelli, 2016, tradotto da Calogero Cammarata), stravolge il pensiero del Da Silveira, scrivendo: “L’autore [Da Silveira] ritiene la sua tesi non solo intrinsecamente probabile, ma teologicamente certa” (p. 14), mentre Da Silveira non ha mai affermato ciò nel suo libro, apparso in portoghese nel 1970, pubblicato in Francese nel 1973/1975, né tanto meno nella “Nota dell’Autore” alla traduzione italiana del libro scritta nel gennaio del 2016

Papa Giovanni IV (640-642) scrisse nel 641 la famosa Apologia pro Honorio Papa, in cui difese spassionatamente Onorio che non era formalmente eretico, ma non aveva condannato con decisione l’errore di Sergio e il monotelismo avendo, così, favorito l’eresia…. Continua a leggere 

L’Organizzazione della Chiesa Primitiva

Ogni diocesi ha il suo singolo vescovo. “È un fatto storico incontestabile che già nel II secolo le comunità cristiane erano rette da singoli vescovi” (A. Lang, Compendio di Apologetica, Casale Monferrato, Marietti, II ed., 1960, p. 346),

ossia ogni diocesi aveva un solo vescovo. Questo è il mono-episcopato o l’episcopato monarchico diocesano subordinato a quello monarchico del romano Pontefice.

“In una comunità dell’Asia Minore Diòtrefe è il vescovo monarchico ma si comporta dispoticamente. Egli non accoglie i sacerdoti che si presentano a lui con l’approvazione del loro vescovo d’origine, anzi arriva a scomunicare loro e i fedeli della sua diocesi che li accolgono, ma non si può vedere in Diòtrefe un usurpatore, ossia un tiranno spirituale che avrebbe così perso la sua autorità. Nonostante il suo mal governo Diòtrefe occupa effettivamente l’ufficio direttivo della sua diocesi” (A. Lang, cit., p. 349), nonostante il suo mal governo. Continua a leggere 

La Questione del Papa Eretico
[La pubblicazione in italiano del libro di Arnaldo Xavier Da Silveira]

L’editore Solfanelli di Chieti ha pubblicato [1] lodevolmente, nel giugno del 2016, per la prima volta in lingua italiana la seconda parte del libro di Arnaldo X. Da Silveira, La Nouvelle Messe de Paul VI. Qu’en penser?, Chiré-en-Montreuil, DPF, 1975 (già apparso in forma ciclostilata in proprio nel 1970 in portoghese col titolo: Consideraçoes sobre o Ordo Missae de Paulo VI).

Il libro in questione esamina nella sua prima parte (già tradotta da diversi anni in italiano) la questione della difformità della Nuova Messa di Paolo VI dalla Messa di Tradizione apostolica codificata nel 1571 da San Pio V. La seconda parte del libro tratta la questione del Papa eretico.

Il libro è interessante e da studiarsi anche se bisogna fare attenzione a non trarne conclusioni teologiche certe e azzardate… Continua a leggere 

Dalla Siria alla Terza Guerra Mondiale?

Giulietto Chiesa nel suo ultimo libro intitolato Putin fobia (Milano, Piemme, 2016) ha scritto che “nell’ottobre del 2015 l’intervento in Siria della Russia di Putin ha modificato tutto il quadro internazionale ed ha mostrato anche all’uomo della strada l’evidenza di una Russia protagonista della guerra contro il terrorismo internazionale” (op. cit., p. 176).

“Il rovesciamento del Presidente siriano Bashar al-Assad, obiettivo principale degli stati Uniti, di Israele e dell’Arabia Saudita, è stato impedito [da Putin, ndr]” (p. 159).

L’Autore prevede che con la fine della presidenza di Obama [novembre 2016, ndr] il mondo si troverà “sull’orlo di una Terza guerra mondiale” (p. 177).

Oramai si è capito che “quasi tutta la coalizione occidentale (sicuramente gli Usa, la Turchia, l’Arabia Saudita e Israele) è stata direttamente coinvolta nel sostegno, nel finanziamento e nella creazione dello Stato islamico (Isis), […] che ha cominciato ad arretrare solo quando è stato colpito pesantemente dai bombardamenti russi” (p. 179).

Siccome la Russia di Putin si oppone alla costruzione del Nuovo Ordine Mondiale a guida israelo/statunitense “due alti esponenti del governo statunitense annunciano l’intenzione di un’escalation in Siria che prevede l’intervento diretto degli Usa, forse insieme alla Turchia, all’interno del territorio siriano. I famosi ‘scarponi sul terreno’...[continua a leggere]...

PRECISAZIONE

Quando mi limito a riprendere e a commentare le analisi valide di alcuni Autori sulla questione americana negli ultimi atti della guerra contro la Siria di Assad e la Russia di Putin (cfr. Giulietto Chiesa), oppure sulla crisi religiosa in ambiente cattolico con il conseguente castigo che incombe su i nostri capi (cfr. Bruno Cornacchiola e Antonio Socci) non significa che io condivida tutte le loro posizioni, ma ciò non mi impedisce di studiare e approfondire quelle che mi sembrano valide (e sono parecchie).

Qualcuno indirettamente mi ha fatto notare che non tutte le asserzioni di questi Autori sono condivisibili… mi pareva evidente, ma “evidentemente” così non è. Quindi…Continua a leggere 

Il Fenomeno Bergoglio come Sintomo del Declino del Mondo Moderno

Mario Palmaro e Alessandro Gnocchi (Questo Papa piace troppo, Milano, Piemme, 2014) paragonano il pontificato di Francesco I alla musica pop, la quale “non è altro che esercitare a vuoto l’intelligenza” (op. cit., p. 41), e citano Luciano Spaziante (Sociosemiotica del pop), il quale scrive:

«“la cultura pop si contraddistingue come una cultura del fare piuttosto che del sapere, dove per lasciare spazio alla spontaneità si preferisce non sapere, dove la pratica conta più che la teoria. […]. Il pop riesce e sfondare, in Italia come altrove, nonostante la barriera linguistica dell’inglese. Il motivo risiede probabilmente nel fatto che il significato della parola è l’ultima cosa che si coglie”.

Questa dismissione del significato della parola – continuano i due autori –

“spiega quel desiderio di identificarsi nella pop star di turno che domina attualmente nel mondo cattolico [Jorge Mario Bergoglio]. Il collante di questa grande ola è un vago sentimento, molto, troppo, anteriore a fede, dottrina e morale. Eppure la pratica del cattolicesimo ha sempre richiesto l’esercizio dell’intelletto e della volontà”» (op. cit., p. 42). Continua a leggere 

Tremendi Castighi sull’Italia e sul Mondo

Pio XII aveva ben previsto:

“Oggi quasi tutta l’umanità va rapidamente dividendosi in due schiere opposte: con Cristo o contro Cristo. Il genere umano al presente attraversa una formidabile crisi che si risolverà in salvezza con Cristo o in funestissime rovine” (Enciclica Evangelii praecones, 2 giugno 1951).

Ci troviamo allo scontro finale tra la Chiesa e la contro-chiesa. La situazione odierna è peggiore di quella che precedette l’abbattimento della Torre di Babele, il diluvio universale, la distruzione di Sodoma e Gomorra.

Il 13 maggio 2010 Benedetto XVI a Fatima disse: “Possano questi sette anni che ci separano dal centenario delle apparizioni affrettare il preannunciato trionfo del Cuore Immacolato di Maria”. Ma il trionfo del Cuore di Maria, secondo ciò che la Madonna disse ai pastorelli in Cova di Iria sarà preceduto da una terribile prova: “martirio dei buoni, nazioni annichilite, il Papa martirizzato”. Continua a leggere 

Mons. Francesco Spadafora:
“Tre Fontane”

Nel 1984 monsignor Francesco Spadafora ha pubblicato un bellissimo libretto (164 pagine, 11 cm x 18 cm) intitolato Tre Fontane presso l’Editore Giovanni Volpe di Roma.

Abbiamo già visto il contenuto delle circa sessanta rivelazioni private, che la Madonna ha fatto a Bruno Cornacchiola dal 1947 al 2001, citando il libro di Saverio Gaeta, “Il Veggente. Il segreto delle tre fontane” (1 – 2) (Milano, Salani, 2016), il quale ha potuto consultare i quaderni lasciati dal Cornacchiola alla Associazione da lui fondata (SACRI).

Ritorno sul tema poiché il libro di monsignor Spadafora, che non conosceva il contenuto delle rivelazioni private posteriori alla prima parte di quella resa pubblica del 12 aprile 1947, mette molto bene in luce il quadro che circonda la figura di Cornacchiola e il rapporto speciale che la sua conversione, dovuta all’apparizione della Madonna a lui e ai suoi tre figli, ha avuto con il papa Pio XII e l’apparizione della Madonna a Fatima avvenuta nel 1917. I due libri (di Gaeta e Spadafora) si integrano, dunque, a vicenda e vanno letti, meditati e vissuti alla luce del messaggio di Fatima: preghiera e penitenza per la conversione dei peccatori, riparazione e una tremenda guerra dopo quella del 1914 e del 1938, che “cancellerà intere Nazioni dalla faccia della terra” Continua a leggere 

Il “Compromesso Storico” tra Modernismo e Cattolicesimo

L’ultra-modernismo attuale di Francesco I ha liquidato non solo la filosofia metafisica e la teologia teoretica classiche, ma anche ogni forma di teoresi modernistica, rimpiazzandole con il primato della prassi.

Papa Bergoglio non si interessa della dottrina, ma punta all’azione e al risultato. Non vuol sentir parlare di teoresi, ma vuole sottomettere il dogma alla realizzazione pratica e concreta.

Si può dire che Bergoglio propone la “de-teologizzazione” ai cattolici tradizionali come Togliatti proponeva nel 1963 la “de-ideologizzazione” ai cristiani progressisti.

Tuttavia proprio questo rifiuto della teoresi diventa il dogmatismo pratico più rigido del post-concilio (v. la distruzione dei Francescani dell’Immacolata).

Non si parla più di ermeneutica della continuità, di esistenza del limbo, di ortodossia della Messa di Paolo VI, di “pro multis o per tutti”, ma si mira ad omologare ogni cosa mediante il marciare assieme Continua a leggere 

“Storia sociale della Chiesa” [ristampa], di monsignor Umberto Benigni ~ [segnalazione libraria]

Il “Centro Librario Sodalitium” (Verrua Savoia, Torino) ha ristampato il 1° volume di monsignor Umberto Benigni, “Storia sociale della Chiesa”, Milano, Vallardi, 5 volumi in 7 tomi, 1922-1933 (la fine della ristampa dovrebbe avvenire entro il 2020)....Continua a leggere 

La Psicologia Analitica di Jung é più pericolosa della Psiacanalisi di Freud?

Carl Gustav Jung (1875-1961) ha dimostrato un grande interesse per le religioni in genere, occidentali e specialmente orientali (C. G. Jung, Des rapports de la psycotérapie et de la direction de conscience, in La guérison psychologique, Ginevra, 1953; in italiano le Opere complete di Jung sono state pubblicate dalla Bollati Boringhieri di Torino). Certamente egli è lontano dall’ateismo di Freud e dalla sua opinione negativa su tutte le religioni.

Se si esamina, però, attentamente il pensiero junghiano si scorge in esso uno spiritualismo gnostico, alchemico ed esoterico molto più pericoloso del materialismo pansessualista freudiano, poiché più nascosto, e che facilmente può diventare una trappola per i cristiani Continua a leggere 

Oligarchie per popoli molesti: come raggiungere la sovranità reale? [da ‘Qui Europa’, parte 3]

Riportiamo qui la terza parte di “Oligarchie per popoli molesti”, tratta da una serie di articoli pubblicati a cura della redazione diQuiEuropa.it (di Roberto Pecchioli, con contributi di Sergio Basile).
~
La lotta è dura, e lo schieramento nemico fortissimo: inutile, anzi dannosa la replica, la giustificazione sul loro terreno.
Chi difende l’identità nazionale – popolo, tradizioni, cultura, religione, lingua, ecc.. – sarà sempre etichettato di fascismo, nazismo (gli unici ammessi sono quelli ucraini…), “rozzismo”, ignoranza, xenofobia, razzismo, egoismo, e, se uomini, “maschilismo”.
Il rapporto mediatico è mille a uno, dicano quindi quello che vogliono, se la cantino e se la suonino.
La carovana passa, i cani latrano.Continua a leggere 

La Spinosa Questione del “Papa Emerito”

Il 20 maggio del 2016, presso l’Aula Magna dell’università Gregoriana, è stato presentato il volume di Roberto Regoli Oltre la crisi della Chiesa. Il pontificato di Benedetto XVI (Torino, Lindau, 2016).

Tra i relatori vi era anche monsignor Georg Gänswein il segretario di papa Ratzinger, ora prefetto della Casa Pontificia, che ha spiegato il vero motivo per il quale Benedetto XVI ha dato le dimissioni.

Secondo Mons. Georg Gänswein la cosa più grande del pontificato di Benedetto XVI è stata l’istituzione del Papa emerito, evento che apre la porta ad un futuro diverso.

Certamente con l’elezione di papa Francesco nella Chiesa di Cristo non ci sono due Papi de jure, ma de facto il ministero petrino è stato allargato collegialmente ed è diventato una sorta di triarchia: il Collegio dei vescovi (Lumen gentium, n. 22), un Papa attivo ed un Papa emerito/contemplativo.

Infatti Benedetto XVI non si è ritirato in un monastero isolato, come avrebbe voluto fare Celestino V, ma vive all’interno del Vaticano. Dunque l’abdicazione di Benedetto XVI con l’istituzione della figura del Papa emerito è l’ennesima innovazione a partire dal Concilio Vaticano II, ed è una innovazione che tocca la struttura della Chiesa come Cristo l’ha voluta e edificata su una sola Persona: San Pietro e i suoi successori sino alla fine del mondo Continua a leggere 

L’accoglienza
secondo San Tommaso d’Aquino

San Tommaso d’Aquino nella I-II della Somma Teologica (q. 98-105) studia la Legge del Vecchio Testamento. Egli distingue tre tipi di precetti:

1°) i precetti morali (q. 100), che appartengono alla Legge naturale e durano per sempre;
2°) i precetti cerimoniali (q. 101), che riguardano il culto divino del Vecchio Testamento e terminano completamente con la nascita del sacerdozio della Nuova ed Eterna Alleanza, della quale essi sono un’ombra e una prefigura;
3°) i precetti legali o giudiziali, che riguardano la giustizia nei rapporti degli uomini tra di loro e che anch’essi nel loro insieme vengono rimpiazzati dalla Nuova ed Eterna Alleanza, tranne qualche loro principio, che essendo una specificazione del Decalogo permane ancor oggi vero, giusto e attuale ed è stato ripreso e perfezionato dalla Nuova Alleanza (q. 105).
La Legge giudiziale dell’Antico Testamento (S. Th., I-II, q. 104, a. 1, in corpore) è uno sviluppo del Decalogo riguardante l’ambito civile e criminale, per cui alcuni precetti di essa conservano ancor oggi il loro valore giuridico e legale. Essa legifera sui rapporti degli uomini tra di loro, sui loro doveri e contiene dei precetti giusti.

Quindi anche se rimpiazzata e perfezionata dal Nuovo Testamento la Legge giudiziale dell’Antico Testamento mantiene alcuni precetti di giustizia e verità e, perciò, può aiutarci a risolvere il problema dell’accoglienza indiscriminata di tutti i profughi che sbarcano sulle nostre coste Continua a leggere 

Francesco I , il Vangelo e il Corano

Francesco I ha rilasciato un’intervista al quotidiano francese La Croix il 16 maggio 2016 sui rapporti tra Cristianesimo e Islam. In Italia Fausto Carioti l’ha commentata in un articolo su Libero (17 maggio 2016) intitolato: “Bergoglio choc: il Vangelo come il Corano”.

Il ragionamento che ha fatto Francesco I è il seguente: “l’idea di conquista è inerente all’anima dell’Islam. Si potrebbe interpretare con la stessa idea di conquista la fine del Vangelo di Matteo, dove Gesù invia i suoi discepoli in tutte le nazioni”.

Non è esatto: l’Islam sin da Maometto conquista con la spada, mentre Gesù manda gli Apostoli a predicare il Vangelo senza coercizione violenta.

Fausto Carioti giustamente osserva che “in questo modo Francesco I mette sullo stesso piano evangelizzazione e Jihad” Continua a leggere 

É Possibile un Accordo Pratico tra Cattolici e Modernisti?

Recentemente si discute sulla possibilità di un accordo “unilaterale”, solamente pratico e non dottrinale, tra neo-modernisti e cattolici fedeli. Molte sono le opinioni a riguardo di questo problema.

Cerchiamo di vedere ciò che ha insegnato su tale questione il campione dell’antimodernismo: papa Giuseppe Sarto, di cui cito nel presente articolo tre documenti non molto noti, in cui egli mostra la gravità dell’errore modernista e la falsità dei modernisti, che sono lupi travestiti da pecore (Mt., VII, 15), per cui – come insegna il Papa – accordarsi con loro significherebbe mettere la pecora in bocca al lupo. Continua a leggere 

“IL PRIMATO DEL PAPA”
[Sì Sì No No, 15/5/2016]
~ Invito alla lettura [recensione]

L’Editore Effedieffe ha pubblicato il libro di Curzio Nitoglia Il Primato del Papa (link). In esso l’Autore cerca – sul fondamento della teologia tradizionale – di esporre i termini del problema del governo monarchico della Chiesa, del potere episcopale subordinato a quello del Papa che è il Vicario di Cristo, del primato di Pietro e dei suoi successori, della conciliabilità tra Concilio Vaticano II e Tradizione apostolica.

Il lettore leggendolo potrà farsi un’idea dell’importanza e dell’attualità delle questioni che agitano soprattutto oggi, a partire dalla nuova ecclesiologia del Concilio Vaticano II, l’ambiente cattolico.

Invitiamo, quindi, a leggere attentamente questo libro e soprattutto a pregare incessantemente il Signore di ristabilire l’ordine e la tranquillità nella Sua Chiesa, che ancora soffre i sintomi del virus neo-modernista infiltratosi nei suoi fedeli e soprattutto nei suoi pastori. Continua a leggere 

Il Succo dell’Apocalisse
~ Terza Parte (XXII, 1-21)
~ [Puntata 7- F I N E ]

…Ed eccoci giunti alla fine: “Colui che attesta tali cose dice: Io vengo presto” (20): Gesù dà una nuova assicurazione che le cose annunziate nell’Apocalisse non tarderanno ad avverarsi. Allora San Giovanni lo invita a mantenere subito la sua parola: “Vieni, Signore Gesù” (v. 20).

L’ultimo versetto è l’augurio rivolto ai fedeli da Giovanni di ottenere la grazia di Dio, che è assolutamente necessaria per fare il bene e fuggire il male: “La grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Così sia” (v. 21)… Continua a leggere 

Il Succo dell’Apocalisse
~ Terza Parte (XXI, 1–XXII, 5)
~ [Puntata-6]

Al capitolo XX il dramma del mondo si conclude con il castigo eterno del “lago di fuoco” (vv. 11-15), che è il fuoco dell’inferno. Il Giudizio universale ha separato definitivamente i giusti dai malvagi. Adesso nell’ultima parte dell’Apocalisse (cap. XXI, 1 – XXII, 5) viene descritta la sorte dei beati in paradiso.

La fine consiste nella trasformazione e restaurazione di ogni cosa in Cristo (1 Cor., XV, 24-28): dopo la disfatta e la distruzione delle potenze malefiche (la bestia del mare e della terra, il dragone rosso con il loro accoliti) ritorna il regno fondato da Dio e riconquistato dalla redenzione di Cristo. Eliminato il mondo del peccato appare un universo nuovo, eternamente beato e luminoso, nel quale vivranno senza pericolo alcuno gli eletti perseguitati in questo mondo. Continua a leggere 

Il Segreto delle Tre Fontane

Saverio Gaeta ha scritto un interessante libro intitolato “Il veggente. Il segreto delle tre fontane” (Salani editore, Milano, 2016). L’Autore ha potuto consultare i Diari che Bruno Cornacchiola aveva scritto dal 1947 al 2001, anno della sua morte, custoditi presso l’associazione dei fedeli da lui fondata, e ne svela i contenuti nel suddetto libro.

Il 12 aprile 1947 Cornacchiola presso la località delle Tre fontane in Roma, ove San Paolo subì il martirio, ebbe una apparizione della Madonna contenente alcune rivelazioni. Esse (circa una sessantina) son continuate per tutta la sua vita e Cornacchiola stesso le ha trascritte nei suoi Diari.

In questo breve articolo riassumo quelle più attuali, che possono aiutarci a capire meglio il terribile periodo che stiamo attraversando.

Sono soltanto rivelazioni private. Cornacchiola stesso le ha sottomesse al giudizio dell’Autorità ecclesiastica, che già con Pio XII iniziò ad approvarle. Continua a leggere 

Il Succo dell’Apocalisse

~ Seconda Parte (XVIII,1-24)

~ [Puntata-5]

Questo capitolo è interamente dedicato alla descrizione della caduta di Babilonia, che rappresenta il regno dell’Anticristo. Essa era già stata annunziata (cfr. capitoli XIV, XVI e XVII), ma ora è descritta in maniera tragica, con uno stile vivo, che ha molti tratti comuni con le profezie di Isaia, di Geremia e di Ezechiele.

Babilonia presentata come “la grande prostituta” nel capitolo XVII, ora crolla miseramente. Questo suo castigo non è narrato direttamente, ma è proclamato e commentato con lamentazioni secondo uno schema usato dai Profeti dell’Antico Testamento (A. Romeo).

“Vidi un altro angelo, che scendeva dal cielo ed aveva gran potere” (v. 1). È un angelo diverso da quello del capitolo XVII, ha un potere enorme ed è molto elevato nella gerarchia celeste (“scende dal cielo”) perché deve cooperare con Cristo ad abbattere “Babilonia la grande”, che è il regno dell’Anticristo. Continua a leggere 

Il Succo dell’Apocalisse
~ Seconda Parte (XVII,1-18)
~ [Puntata-4]

Questa quarta puntata tratta il capitolo XVII (1-18). Pian piano commenteremo l’Apocalisse intera, anche se brevemente.

Capitolo XVII (1-18)

È giunta l’ora del giudizio di Dio su Babilonia, personificata in una regina-meretrice in cui si condensa la potenza del male (vv. 1-10).

Uno dei sette angeli che hanno le sette ampolle si rivolge a San Giovanni e gli dice: “Vieni, ti farò vedere la condanna della gran meretrice che siede sopra molte acque” (v. 1), ossia il veggente-profeta di Patmos assisterà ora all’esecuzione del giudizio di condanna emesso da Dio contro Babilonia, che è definita spregiativamente “gran meretrice” non solo in senso carnale (per i suoi peccati di lussuria), ma anche in senso religioso e spirituale (per la sua fornicazione idolatrica).

Babilonia sarà distrutta (cap. XVIII) e il Verbo incarnato risulterà il vincitore, che si erge sui cadaveri dei suoi nemici (cap. XIX).

Come già detto sopra, Babilonia incarna… Continua a leggere 

EPICLESI

Epiclesi deriva dal greco “epi-caléo” “chiamo, invoco” e significa “invocazione, preghiera” o genericamente “formula deprecativa”.

Nel Rituale Sacramentorum si trovano molti tipi di epiclesi o invocazioni. Per esempio, le epiclesi battesimali, eucaristiche, penitenziali ecc.

Dal secolo XIV però si parla, erroneamente, non più di “epiclesi” al plurale, ma de “la epiclesi” al singolare e la si intende esclusivamente come epiclesi eucaristica. Essa nell’Ordinario della Messa, in quasi tutti i riti orientali e in alcuni riti occidentali (mozarabico, gallicano ecc.) viene subito dopo la narrazione della istituzione dell’Eucarestia e le parole della consacrazione del pane e del vino. E ciò pone un serio problema dogmatico.

Infatti San Pio X ha insegnato: “La dottrina cattolica sul Sacramento dell’Eucarestia non è incolume, quando si ritiene accettabile la dottrina dei Greci dissidenti, secondo la quale le parole della consacrazione non otterrebbero il loro effetto se non dopo l’epiclesi” (Lettera ai Delegati Apostolici dell’Oriente,26 dicembre 1910). Continua a leggere 

Il Succo dell’Apocalisse
~ Seconda Parte (XIV,1-20 ~ XVI,1-21)
~ [Puntata-3]

Seconda Parte: Capitoli: XIV,1-20 ~ XVI,1-21

Tratto la seconda parte dell’Apocalisse (capp. IV-XIX), che è abbastanza lunga, in varie puntate.

Questa terza puntata inizia con il capitolo XIV verso 1 e termina col capitolo XVI verso 21. Pian piano commenteremo l’Apocalisse intera, anche se brevemente. Continue reading 

Il Succo dell’Apocalisse
~ Seconda Parte (IV, 1 – X, 11)
~ [Puntata-2]

Tratto la Seconda Parte dell’Apocalisse (capp. IV-XIX), che è abbastanza lunga, in varie puntate.

Questa Seconda Puntata inizia con il capitolo IV verso 1 e termina col capitolo X verso 11.

Pian piano commenteremo l’Apocalisse intera, anche se brevemente.

La seconda parte dell’Apocalisse (capp. IV-XIX) contiene le visioni relative agli ultimi avvenimenti e specificatamente

1°) la descrizione del trono di Dio; il libro dai sette sigilli, che sono aperti dall’Agnello; i cavalieri che escono dopo l’apertura dei sigilli; il terremoto che segue l’apertura del sesto sigillo e l’apparire di sette angeli con sette trombe successivamente all’apertura del settimo sigillo (capp. IV, 1-VIII, 6);
2°) il suono delle prime quattro trombe e la distruzione di una terza parte della terra e del cielo; il suono della quinta tromba e l’aprirsi del pozzo dell’abisso; suona la sesta tromba e un terzo degli uomini viene annichilato; si annunzia la venuta di due testimoni, la loro morte e resurrezione (capp. VIII, 7-XI, 19);
3°) appaiono gli attori principali della scena descritta in questa seconda parte: la donna e il dragone; la bestia che sale dal mare; la bestia che viene dalla terra; i sette angeli dalle sette piaghe e con sette coppe (capp. XII, 1-XV, 8);
4°) le sette coppe vengono versate sulla terra e sul mare producendo grandi disastri (capp. XV, 9-XVI, 21);
5°) il giudizio di Dio su Babilonia, che viene presentata seduta sulla bestia; la rovina di Babilonia; la gioia del Cielo e Cristo come Agnello immolato e glorificato (capp. XVII, 1-XIX, 10) …Continua a leggere 

Il Succo dell’Apocalisse
~ Prima Parte (I, 1-III, 22)
~ [Puntata 1]

Ho già scritto un breve commento sui capitoli più controversi dell’Apocalisse di san Giovanni, ossia i capitoli centrali dell’ultimo Libro sacro del Nuovo Testamento (XI-XIII, XIX-XX), i quali riguardano le vicende delle ultime persecuzioni che si scateneranno verso l’avvento del regno dell’anticristo finale.

Ora che l’Editore Effedieffe ha ristampato il Commento di padre Marco Sales (che impiegò 20 anni a commentare la S. Scrittura) [1] all’ultimo Libro sacro della Bibbia mi azzardo a compendiare il suo studio per sintetizzare un insegnamento oggi molto attuale e porgerlo ai lettori affinché ne possano far frutto spirituale in questi tempi veramente apocalittici. Lo integro con i testi succitati solo nella spiegazione di qualche versetto o passaggio che dovesse risultare ancora di difficile spiegazione. Continua a leggere 

"La casta Susanna e i due vecchioni" (Daniele XIII, 1-64)

«Abitava in Babilonia un uomo chiamato Ioakìm, il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna, figlia di Chelkìa, di rara bellezza e timorata di Dio. I suoi genitori, che erano giusti, avevano educato la figlia secondo la legge di Mosè. Ioakìm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa ed essendo stimato più di ogni altro i Giudei andavano da lui.

In quell'anno erano stati eletti giudici del popolo due anziani: erano di quelli di cui il Signore ha detto: "L'iniquità è uscita da Babilonia per opera di anziani e di giudici, che solo in apparenza sono guide del popolo".

Commento

Nel Libro di Daniele (al capitolo XIII, dai versi 1- 64) si trova inserito in un capitolo il racconto di Susanna, che è quasi un libro nel Libro.

Questo racconto ha un significato spirituale molto profondo e attuale per gli uomini di tutti i tempi: chi vive secondo la retta Fede ed osserva la Legge di Dio è aiutato dalla Provvidenza divina, anche se può sembrare, inizialmente, che Dio lo abbia abbandonato. L’importante è confidare sempre in Dio e non perdere mai la Speranza in Lui.....(continua a leggere)...

Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, ossia JHWH

San Giovanni nel suo Vangelo (XIX, 17-22) ci racconta che Ponzio Pilato fece apporre sulla Croce di Gesù una tabella con su scritto “Gesù il Nazareno Re dei Giudei” in ebraico, greco e latino.

Ora se si confrontano le quattro iniziali della scritta in latino “Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum “ appare “INRI” e in ebraico “Yeshua Hanotsari Wemelek Hayehudim” appare “YHWH”. Quindi se si legge la prima frase in ebraico posta sulla Croce e si focalizzano le iniziali di essa ci si trova davanti al Tetragramma JHWH (Jahwèh).

Quindi la scritta “INRI” non solo ci ricorda che Gesù è il Re del mondo intero e dei Giudei ma anche che “Egli è Colui che è” (“YHWH”), ossia l’Essere increato e Creatore del cielo e della terra. Continua a leggere 

Padre Marco Sales: Commento all’Apocalisse di San Giovanni

L’editore Effedieffe ha ristampato, nel febbraio del 2016, il testo dell’Apocalisse di San Giovanni commentato ampiamente dal padre domenicano Marco Sales.

Il testo italiano è quello classico tradotto dall’ Arcivescovo di Firenze monsignor Antonio Martini a partire dalla Volgata di San Girolamo, con delle piccole revisioni e correzioni apportate da padre Sales allo stile della vecchia traduzione martiniana del XVIII secolo.
La prima edizione era stata fatta dalla casa editrice Berruti di Torino nel 1914 e da allora non era stata più ristampata. In Italia mancava, dunque, un commento esteso (verso per verso, ampio e approfondito) alla Bibbia intera, che non fosse inficiato da tendenze razionalistiche e modernistiche.

È un gran merito dell’editore Effedieffe quello di riproporre al pubblico italiano il testo e il bel commento di padre Sales alla Sacra Scrittura.

È sommamente pericoloso leggere la Bibbia da soli senza l’ausilio di un buon commento, sarebbe imboccare la strada della sola Scriptura percorsa da Lutero. Il commento del Sales è ottimo e contiene tutta la Scrittura, studiata per circa lunghi 20 anni e annotata verso per verso (dal 1912 al 1934). Di qui la somma utilità di conoscerlo approfonditamente.Continua a leggere 

Giamblico e Proclo
La fine della metafisica greca, l’ultima reazione del paganesimo colto contro il cristianesimo e l’esoterismo moderno

La doppia base su cui si fondano Giamblico e Proclo per rilanciare il politeismo pagano mediante il contatto magico o teurgico con gli Dei sono l’Ermetismo e gli Oracoli Caldaici.

Gli Oracoli Caldaici presentano molte analogie con gli Scritti Ermetici. In essi si ritrova una religiosità alquanto scomposta di ispirazione orientale, caratteristica dell’ultimo paganesimo che si ritiene portavoce di un messaggio rivelato dagli Dei.

Giamblico (245-325) entrò in contatto col pensiero di Porfirio e la filosofia neoplatonica. All’inizio i rapporti tra i due filosofi furono buoni, ma si guastarono ben presto.
Il motivo del dissidio fu la valutazione dei rapporti tra filosofia e religiosità pagana e in special modo della teurgia e della magia.

Proclo (410-485), come ci tramanda Marino (Vita di Proclo, 28), ritiene che la teurgia è superiore a tutte le altre forme umane e razionali di conoscenza. Egli ne fa un “misticismo” umano, ossia una forma di magia che unisce l’uomo alla Divinità. Sin qui nulla di sostanzialmente nuovo tra Giamblico e Proclo… … … Continua a leggere 

Il Papa Vicarius Christi
Dai Padri sino al Gaetano

Il Papa ha potestà di giurisdizione su tutta la Chiesa ed essa è una potestà

1°) suprema cioè superiore a ogni altro potere umano/ecclesiastico:  imperatore/vescovi/concilio;

 2°) piena cioè totale, cui nulla manca nel suo genere. In breve essa è auto-sufficiente relativamente ad ogni potere umano, ma non quanto a Dio (CIC, 1917, can. 218).

In Teologia si parla comunemente di triplice potere: di ordine (sacerdotium), di giurisdizione (imperium) e di insegnamento (magisterium); mentre nel Diritto Canonico si parla solo di due potestà: quella di ordine e quella di giurisdizione, nella quale ultima è compresa anche la potestà di magistero (CIC, 1917, can. 196-210). Continua a leggere 

La Triste Sorte dell’Europa Odierna

Il Mondialismo contro Russia e Siria – Il Nuovo Ordine Mondiale vuole distruggere Putin & la Russia putiniana, poiché stanno giocando una sorta di ruolo del katéchon, ossia “l’ostacolo che trattiene” (San Paolo) le forze della Sovversione mondialista e globalizzatrice (Israele, Usa, Turchia e Arabia Saudita wahabita).

L’idea dello Stato-Nazione è vista dal nazionalismo panarabo in termini di liberazione dal giogo schiavista turco-ottomano e coloniale-illuminista franco-britannico ed è stata elaborata da intellettuali arabi, sia musulmani che cristiani. È proprio questo che il fondamentalismo wahabita e salafita, finanziatore dell’Isis non accetta e combatte con ferocia in Siria e in Iraq e in Libia e vuol rimpiazzare il concetto di patria e di “tradizione laica arabo/islamica” con quello di rivoluzione armata.

L’Europa e l’Italia del XX secolo, schiave degli Usa già a partire dalla prima e soprattutto dalla seconda guerra mondiale son divenute una mera base logistica di atterraggio e di lancio per gli aerei degli Stati Uniti d’America e d’Israele (che anch’esso, da qualche anno, ha una parte della sua flotta aerea stanziata in Sardegna). L’Unione Europea del XXI secolo è geo-politicamente e finanziariamente un’appendice del nord America, anzi un’appendicite infiammata e oramai purulenta prossima alla peritonite…. Continua a leggere 

Francesco I alla Sinagoga di Roma
(17 gennaio 2016)

La “nuova” dottrina di Francesco I implicitamente risale a Giovanni XXIII ed esplicitamente a Giovanni Paolo II

Francesco I il 17 gennaio del 2016, nel suo discorso tenuto nella sinagoga di Roma, ha riaffermato che secondo la dottrina conciliare (cfr. Lumen gentium, 16: “i doni di Dio sono irrevocabili” e l’intera Dichiarazione Nostra aetate) e postconciliare (cfr. Giovanni Paolo II a Magonza nel 17 novembre del 1980: “L’Antica Alleanza mai revocata”; Giovanni Paolo II, Discorso alla sinagoga di Roma, 13 aprile 1986: “Ebrei nostri fratelli maggiori nella Fede”; Benedetto XVI, Discorso alla sinagoga di Roma, 17 gennaio 2010: “Ebrei nostro padri nella Fede”) l’Ebraismo attuale è ancora titolare dell’Alleanza con Dio.

Invece, è ovvio che se Dio ha stretto una Nuova ed Eterna Alleanza nel Sangue sparso da Gesù, non sussiste più la Vecchia che è stata perfezionata e sostituita dalla Nuova.

Ora S. Paolo, divinamente ispirato, ha scritto: «Dicendo Alleanza Nuova, Egli ha dichiarato antiquata la prima; ma ciò che diventa antico ed invecchia, è prossimo a sparire» (Ebr., VIII, 13).
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La CIA, Kalergi e l’Unione Europea

La UE è stata fatta nascere dalla CIA ~ James Hansen su Italia Oggi (23 gennaio 2016, p. 13) scrive che nel 2000 il professor Joshua Paul della Georgetown university ha scoperto negli US national archives «prove documentali molto chiare che il progetto per l’Unione Europea nasce in non poca parte come una sofisticata iniziativa dell’intelligence americana».

Questi documenti scoperti dal professor Paul provano che la CIA ha finanziato massicciamente tutti i leader europeisti ed ha fatto nascere l’Unione Europea.

vedi anche: https://www.youtube.com/watch?v=S1OYqL63AzU

La questione è tornata a galla in Inghilterra adesso perché in questi giorni si sta discutendo sull’opportunità della permanenza nell’UE (referendum “Brexit”). … E non solo dalla CIA …Continua a leggere 

Il Secolo Oscuro della Chiesa

Alcuni di fronte ai periodi bui della Chiesa gridano allo scandalo e ritengono che essa sia finita. Ora, 2000 anni or sono, i Giudei ritenendo che anche Gesù fosse finito fecero rotolare una pietra tombale sul S. Sepolcro e vi misero dei soldati a guardia, ma la pietra fu rovesciata dagli Angeli quando Gesù risuscitò da morte e vinse il male tramite la sua apparente sconfitta in croce. Il cristianesimo è la religione della vittoria tramite la perdita anche, e soprattutto, della propria vita. Quindi non c’è pietra che tenga. La storia dovrebbe avercelo insegnato: la Chiesa è cresciuta e si è rafforzata proprio quando sembrava annientata. Le gaffes, e, peggio ancora, gli errori degli uomini di Chiesa, specialmente del clero e della Gerarchia, sono la prova provata della sua indefettibilità.Continua a leggere 

Il Piccolo Numero degli Eletti, la Mancanza di Fede alla Parusia e il Messaggio dell’Apocalisse

In questo tempo di crisi religiosa, che attanaglia specialmente il cattolicesimo, molti interpretano la parabola di Luca (XVIII, 6 ss.) in modo strettamente letterale e la applicano alla maniera di esistere della Chiesa verso la fine del mondo (grande apostasia, anticristo e parusia). Ne deducono, quindi, che la Chiesa allora (e analogicamente nella crisi odierna) non sarà più visibile nella sua gerarchia (Papa e Vescovi); essa si ridurrà a pochissime anime pie, che manterranno Continua a leggere 

Vladìmir Vladimirovich Putin: la sua vita per capire il suo modus operandi e il suo pensiero

Le recenti vicende belliche in Crimea e in Ucraina (gennaio/settembre 2014) ci fanno toccar con mano ciò che sino a ieri poteva apparire, agli occhi dei più, soltanto una probabilità. Il Nuovo Ordine Mondiale vuole distruggere Putin e la Russia putiniana, poiché stanno giocando il ruolo del katéchon, ossia “l’ostacolo che trattiene” (San Paolo) le forze della Sovversione mondialista e globalizzatrice (Israele, Usa e l’Arabia Saudita wahabita). Se non ci fosse stato Putin, gli Usa avrebbero fatto fare alla Siria la stessa fine che hanno fatto fare all’Iraq. L’ostacolo che ha fermato l’invasione della Siria, poi dell’Iran e infine della Russia è stato Putin. Questo è un fatto e “contro il fatto non vale l’argomento”.

Putin è diventato oramai per i mass media finanziati dalla “contro-chiesa” il neo-Hitler, il neo-Saddam, il neo-Gheddafi o il neo-Assad da eliminare. Si inizia con la manipolazione del pensiero (Putin viene già dato per impazzito) a mezzo stampa, televisione e radio per terminare con una condanna capitale pubblica ed esemplare (come è successo per Saddam e Gheddafi), una sorta di “Norimberga 1946/permanente” che non passa e non deve passare proprio come la shoah. … … … Inoltre la politica dell’UE nei confronti della Russia, come è successo con l’Iran e la Libia, è auto-lesionistica per l’economia della Vecchia Europa. Infatti l’embargo decretato dagli Usa e dall’UE contro la Russia ha delle ripercussioni molto gravi sull’economia europea già in semi-fallimento conclamato a partire dal 2010.

L’alleato naturale (fisico, storico, culturale e geografico) dell’Europa non dovrebbero essere forse proprio le Nazioni limitrofe dell’est europeo e del Mediterraneo: Russia occidentale o europea (non forzatamente quella asiatica), Siria e Libia?
L’Atlantico non è forse uno spazio troppo vasto (rispetto al Mediterraneo e all’Europa dell’est) per poter essere valicato facilmente e rifornire, ad esempio, l’Europa occidentale di gas, che la Russia non ci darà più e che gli jiadhisti di Daesh (ISIS-ISIL…) hanno, recentemente, quasi interamente bruciato in Libia dopo la scomparsa (decretata dagli Usa del Presidente Obama ed eseguita dalla Francia del Presidente Sarkozy) di Gheddafi?

Eppure l’UE si è schierata, suicidariamente, contro i suoi vicini di terra e di mare, con i quali commerciava (importando ed esportando) e con i quali non potrà più far affari proprio nel momento del suo maggior bisogno… … … Continua a leggere

Le Altre Prove del Primato di Roma e del Papa, Oltre il Corpo di San Pietro in Vaticano

«Il primato di Roma nell’antica età cristiana fu ben presto dimostrato dai viaggi (…) che gli esponenti di varie Chiese intrapresero verso Roma. Che cosa mai poteva attirarli alle rive del Tevere (…) se non la Chiesa romana, di cui essi riconoscevano il prestigio della fama e di una reale, preminente autorità? Ed infatti (…) essi venivano a Roma per esporre ai capi della Chiesa romana i loro problemi, per chiedere consigli ed aiuti» (M. GUARDUCCI, Il primato della Chiesa di Roma, Rusconi, Milano, 1991, pag. 9).

Fondata da S. Pietro e S. Paolo, che a Roma erano stati martirizzati e sepolti, la Chiesa romana cominciò ben presto ad attirare a sé i fedeli delle altre Chiese cristiane, ma fu soprattutto durante il II secolo che tale richiamo divenne evidente. Continua a leggere→

Le Lezioni da Trarre dal Grande Scisma d’Occidente ~ “Historia magistra vitae”

Non tratto in maniera esauriente questo periodo della storia ecclesiastica, ma lo riassumo per capire come si sia potuti arrivare, in concreto, al trionfo della dottrina conciliarista (insegnata comunemente nel XV secolo) e, quindi, alla negazione del primato di Pietro e del Papa, e ciò allo scopo di trarne una lezione morale per noi, che viviamo in un periodo di crisi nella Chiesa analogo a quello del Grande Scisma d’Occidente (infatti il Concilio Vaticano II ha proposto pastoralmente la “Collegialità episcopale”, che è una forma più sfumata di “Conciliarismo”, il quale fu insegnato al Concilio di Costanza/Basilea, ma non infallibilmente), affinché non commettiamo gli stessi errori che furono commessi allora:

1°) l’errore del Concilio che, pur essendo inferiore al Papa e non avendo nessun potere su di lui, lo giudica e lo depone dichiarandolo non-Papa;

2°) e di contro l’adulazione e il servilismo di chi obbedisce ad ordini illeciti, che possono esser dati anche dall’Autorità ecclesiastica, come è avvenuto storicamente (non solo nel periodo studiato in questo articolo) e “contro il fatto non vale l’argomento”.

In tali casi bisogna limitarsi a credere e fare ciò che la Chiesa ha sempre insegnato e fatto (S. Vincenzo da Lerino, Commonitorium, III, 5), evitando le novità che possono eccezionalmente infiltrarsi nel governo della gerarchia ecclesiastica anche al suo sommo Vertice. Continua a leggere→

Il Primato del Romano Pontefice, del Concilio Imperfetto o dei Vescovi Legati alla Tradizione?

La dottrina del Gaetano sul Romano Pontefice

Nell’articolo precedente su il «Primato del Papa, Collegialità o sola Traditio? “Quando un cieco guida un altro cieco”: un pericolo sempre in agguato» (anche a questo link) ho affrontato il problema in generale e alla luce della teologia tradizionale. Nel presente articolo lo affronto alla luce dell’insegnamento del cardinal Tommaso de Vio, detto Gaetano, riassunto mirabilmente da don Vittorio Mondello (ora arcivescovo emerito di Reggio Calabria) nella sua Tesi di Dottorato in Teologia, discussa il 2 luglio del 1963 alla Pontificia Università Gregoriana con il titolo La dottrina del Gaetano sul Romano Pontefice e poi stampata sotto forma di libro col medesimo titolo in, Messina, Arti Grafiche di Sicilia, 1965. Continua a leggere

Table Ronde (2008, La Sapinière):
"Stratégies et tentatives d'actions contre-révolutionnaires au XXe siècle"

Qual é la Città Santa della Nuova Alleanza?

Nel presente articolo mi limito a far notare, per rapporto al tema trattatovi: Aut Roma/ Aut Jerusalem, che come Giovanni Paolo II definì gli Ebrei talmudisti “Fratelli maggiori dei Cristiani” (Roma, Discorso nel Tempio maggiore, 13. IV. 1986) alla luce di quanto aveva già detto nella sinagoga di Magonza il 17 novembre 1980 sulla “Antica Alleanza mai revocata”, affermazione ripresa da “Catechismo della Chiesa Cattolica” del 1993 al n. 121: “l’Antica Alleanza non è mai stata revocata” e senza dimenticare che Benedetto XVI ha definito gli Israeliti nostri (dei Cristiani) “padri nella Fede” (cfr. card. K. Koch, “Perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili (Rom., XI, 20)”, n. 14); così oggi molti prelati neo-modernisti (alla suola di Nostra Aetate) sostengono il primato spirituale di Gerusalemme su Roma, San Paolo rivela: «Dio dicendo “Alleanza Nuova” ha dichiarato la “prima Antiquata”» (Ebr., VIII, 13), inoltre la Nuova Alleanza è fondata, come rivela Gesù, sullo spargimento del suo Sangue: “Questo è il Mio sangue della Nuova Alleanza” (Mt., XXVI, 28), per cui Dio “ci ha resi ministri di una Nuova Alleanza” (II Cor., III, 6), che è anche Eterna “in virtù del Sangue di un’Eterna Alleanza” (Ebr., XIII, 20). La superiorità della Nuova Alleanza sulla Vecchia è rivelata in II Cor., III, 7-11; Ebr., VII, 1-28; VIII, 8; IX, 15; X, 1-8; XII, 24

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Roma o Gerusalemme?

La Chiesa romana secondo il suo corpo è eguale a tutte le altre diocesi; hanno infatti come soggetti fedeli battezzati ed esse non son state istituite immediatamente da Cristo ma dagli Apostoli e dai loro successori: i Vescovi cum Petro et sub Petro; ma secondo il suo capo la Chiesa è stata istituita immediatamente da Cristo, che ha scelto direttamente Pietro come suo Vicario. Ne segue che la Chiesa di Roma sarà Madre e Capo di tutte le Chiesa particolari, compresa quella di Gerusalemme (Gaetano, De Divina Institutione, ed. Lauchert, 1925, cap. XIV, p. 87-100). Continua a leggere

“Le Sionisme” ~ Conférence de don Curzio Nitoglia ~ (2007)

La Questione del Papa Eretico

La Questione del Papa Dubbio

Primato del Papa, Collegialità Episcopale o “Sola Traditio”?

IL MOTIVO DELL’INCARNAZIONE E LA NOSTRA VITA SPIRITUALE ~ La tesi tomista e quella scotista

Padre Reginaldo Garrigou-Lagrange: “LA SINTESI TOMISTICA”, invito alla lettura

Henry Delassus: “L’AMERICANISMO E LA CONGIURA ANTICRISTIANA”, invito alla lettura

L’Ermetismo, gli Oracoli Caldaici e l’Esoterismo Moderno

Esoterismo, Mitraismo e Cristianesimo

‘Le Sel de la Terre’:

Recensions [n. 94, Automne 2015]

 

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“La Grande Eresia”, ovvero la caricatura del cattolicesimo – [presentazione libraria]

(versione riassunta dell’introduzione che troverete integralmente all’interno del libro)

L’Editore EFFEDIEFFE (Proceno di Viterbo) ristampa la seconda edizione de ‘La grande eresia’ (Roma, Giovanni Volpe, 1970).

De Corte nel suddetto libro tratta del modernismo e lo qualifica come grande eresia. Penso di poter dire, senza esagerazioni, che si tratta di uno dei libri più interessanti che siano mai stati scritti sul modernismo. Ricordo che Marcel De Corte (1905-1994) è stato professore di filosofia all’Università di Liegi in Belgio, di cui è divenuto Rettore, ha scritto numerose opere di filosofia aristotelico/tomistica[1].

De Corte, sin dall’inizio, distingue il modernismo classico, condannato da S. Pio X dal neomodernismo, nuova teologia o “progressismo”[2], condannato da Pio XII (La grande eresia, Roma, Giovanni Volpe, 1970, p. 39). Il progressismo secondo De Corte accentua le caratteristiche del modernismo “eresia per eccellenza”, quindi può essere definito come l’eresia “radicale e totale” (ivi). Il progressismo o il neo-modernismo sta al modernismo classico come il nichilismo filosofico o la post-modernità sta all’idealismo filosofico o alla modernità.

Ora, la post-modernità filosofica non solo pretende che Dio sia il prodotto del bisogno del sentimento umano, ma addirittura vorrebbe “uccidere” Dio (Nietzsche, Freud e il Sessantotto). Mentre la post-modernità teologica col Vaticano II ha tentato (specialmente con la Costituzione Gaudium et spes) di conciliare l’inconciliabile, tramite una “svolta antropologica” che cerca di far coincidere teocentrismo e antropocentrismo e di assorbire Dio nell’Uomo, ma s. Agostino ci ricorda: “o Dio o l’Io, tertium non datur”. Quindi non si può spiegare la catastrofe teoretica e morale conciliare senza un certo influsso preternaturale e un complotto delle sette infernali capeggiate dal giudaismo post-biblico[3], come vedremo meglio oltre.
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Socrate

Socrate morì nel 399 a. C. condannato formalmente per “empietà”, ossia perché non credeva negli Dei della città e perché corrompeva con le sue dottrine la gioventù di Atene; ma la vera ragione della sua condanna a morte – come scrive Platone nell’Eutrifone – erano i risentimenti e le gelosie di ordine politico da parte della classe dirigente di Atene.
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Il Gender, sua Natura, sue Origini e suo Scopo

 

“Rendi gli uomini mezze donne e le donne mezzi uomini, così governerai facilmente su mezze cose” (Mao Tse-tung).

La teoria del gender sostiene che maschi e femmine, bambini e bambine, uomini e donne non son sostanzialmente diversi (al di là della differente formazione “estetica” del corpo). La differenziazione vera ed essenziale, secondo la teoria del gender, smentita dalla retta ragione e dalla scienza medica, non è un prodotto biologico, cromosomico, morfologico della natura (né tanto meno del Creatore), ma deve essere una conquista della cultura progressiva e una scelta del sentimento soggettivo dell’individuo, che aiuteranno ogni singolo ente “neutro” a scegliere, per sempre o solo per un certo tempo, un modo di vita da maschio o da femmina, da uomo o da donna.

 

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“Piano Kalergi e invasione dell’Europa” ~ Video Conferenza don Curzio Nitoglia a Frascati il 21/9/2015

 

VIDEO della CONFERENZA

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Somma e moschetto: tomista perfetto!


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